Capitolo Due. Le prime scuole filosofiche.
Scheda.
Un problema di storiografia filosofica. Perch non presocratici.
Quando, nel 1903, Hermann Diels pubblic a Berlino i frammenti
dei primi filosofi greci - ricavandoli da una molteplicit di
fonti che coprono un arco di una decina di secoli - intitol il
suo lavoro Die Fragmente der Vorsokratiker (I frammenti dei
presocratici). Quel titolo  rimasto immutato fino ad oggi. A
partire dalla quinta edizione (1934-1937) l'opera fu aggiornata da
Walter Kranz, e rimane tuttora un testo scientifico fondamentale,
cui si fa riferimento - anche formale - nelle citazioni di quei
frammenti, indicandoli con il numero assegnato loro
nell'edizione Diels-Kranz (DK).
Certamente Diels non immaginava che con la scelta di quel titolo
avrebbe condizionato gli studiosi successivi favorendo
l'affermarsi di una concezione della filosofia greca all'interno
della quale il pensiero di Socrate costituisce uno spartiacque
fondamentale.
Quel pre di pre-socratici sembra avere una doppia valenza -
cronologica e concettuale -: possono essere considerati pre-
socratici quanti sono vissuti prima di Socrate, ma anche quanti -
a prescindere dalla loro collocazione cronologica - hanno espresso
un pensiero che rimane estraneo alle novit concettuali proposte
da Socrate, identificate come un momento di rottura rivoluzionaria
all'interno del pensiero greco. Diels e Kranz certamente non
ignoravano che, dal punto di vista cronologico, alcuni dei
cosiddetti pre-socratici erano contemporanei di Socrate o
addirittura attivi dopo la sua morte; quindi la loro scelta sembra
motivata piuttosto dal considerare il pensiero di questi filosofi
come espressione sostanzialmente omogenea.
La scelta di Diels e Kranz ha prodotto una separazione netta dei
sofisti (inclusi fra i presocratici) da Socrate e da Platone,
mentre, per la pi recente storiografia filosofica,  evidente che
i sofisti appartengono a pieno titolo al mondo concettuale di
Socrate e di Platone (vedi capitolo Tre).
Inoltre  importante sottolineare che il pensiero dei pre-
socratici  tutt'altro che un blocco omogeneo, ma  piuttosto
un'insieme di risposte - spesso in opposizione fra loro - a
problemi che si pongono all'interno della cultura greca fra sesto
e quinto secolo avanti Cristo La caratteristica del pensiero di
questo periodo sta proprio nella molteplicit e nella diversit,
in quel fiorire di scuole - cio di metodi di indagine - che
solo in parte si pongono problemi diversi, ma che soprattutto
danno risposte diverse agli stessi problemi.
Semmai, novit fondamentali, rispetto al metodo di indagine e allo
stesso oggetto dell'indagine, si avranno - come vedremo - proprio
con i sofisti: per questo  invalso l'uso di parlare di pre-
sofisti, anche se una parte della storiografia filosofica pi
recente ha fatto la scelta di spostare ancora pi in avanti la
rottura rivoluzionaria che pure c' stata nella filosofia greca
delle origini. Ad esempio Eric A. Havelock parla di pensatori
preplatonici (The Preplatonic Thinkers of Greece. A Revisionist
History, tradotto in italiano con il titolo Alle origini della
filosofia greca. Una revisione storica, Laterza, Bari, 1996).
Dietro le diverse scelte storiografiche stanno evidentemente le
diverse concezioni della filosofia che si misurano e si
confrontano proprio sulle origini della filosofia stessa. Chi si
accinge a un incontro con i testi dei filosofi - seppure in forma
antologica - dovr quindi tenere presente questo carattere
problematico della filosofia e della storiografia filosofica. La
scelta di Diels - confermata da Kranz e da una tradizione
consolidata, ad esempio, nei manuali scolastici - non  stata
certamente un atto arbitrario: essa si inseriva all'interno di una
concezione della filosofia (quella hegeliana) secondo la quale la
storia del pensiero  un processo unitario, in cui ogni momento e
ogni pensatore  una tappa della manifestazione dello Spirito e,
quindi, un momento della Verit. All'interno di questa concezione
le periodizzazioni diventano essenziali e ogni forma di pensiero
 considerata proiettata verso il futuro e, al tempo stesso,
legata al passato, perdendo la propria autonomia: i pre-socratici
sono definiti in relazione a Socrate i primi filosofi cristiani
vedevano la filosofia greca quale preparazione alla rivelazione di
Cristo; lo stesso atteggiamento  in qualche modo presente anche
in chi usa la definizione di pre-sofisti o di pre-platonici; per
questo abbiamo preferito parlare di prime "scuole" filosofiche,
riservandoci di sottolineare le novit e le rivoluzioni al momento
in cui si presenteranno.
Vale la pena aggiungere che non solo l'impostazione hegeliana, ma
anche la filosofia di Friedrich Nietzsche (1844-1900) ha forse
contribuito a porre Socrate come discrimine fra due periodi del
pensiero occidentale: per Nietzsche, infatti, con Socrate si
afferma quel tipo di razionalit destinata a dominare tutta la
cultura dell'Occidente a danno degli aspetti intuitivi e creativi
della mente umana

